Benvenut* al Corso Mindfulness e meditazione per ansia e attacchi di panico
6° settimana
Come lavora l’ansia
In questo video ti spiego un concetto fondamentale: tutte le emozioni che ci rifiutiamo di vedere ed accogliere ci dominano. Finché ci ostineremo a non voler vedere la nostra paura, essa ci dominerà. Qui trovi le indicazioni di base per praticare la traccia audio che trovi sotto. Te le riepilogo per comodità:
- Trova una posizione comoda e tienila stabile e immobile fino alla fine della pratica.
- Pratica più volte questa meditazione, anche tutti i giorni
- Annota su un diario le sensazioni che emergono durante e dopo la pratica
Pancia: di che cosa hai bisogno ora?
Da ripetere più volte, se necessario
LA GENTILEZZA AMOREVOLE
La pratica di gentilezza amorevole (o mettā) è una pratica antichissima, insegnata dal Buddha ai suoi monaci come antidoto alla paura. La leggenda narra che all’inizio della stagione dei ritiri il Buddha mandò i monaci nella foresta ma essi tornarono terrorizzati dai mille fruscii che udivano ovunque. Tali rumori nella tradizione orientale erano associati a spiriti maligni. I monaci chiesero al Buddha di poter rimanere nel monastero. “Farò molto di più per voi. – rispose il Buddha – Vi insegnerò una pratica che vi aiuti a essere liberi dalla paura.” E insegnò loro questa meditazione.
La pratica di Mettā è una meditazione di concentrazione in cui si ripete un mantra di protezione. A differenza di altre meditazioni in cui si recitano mantra in lingua sanscrita, qui l’indicazione è che ognuno lo reciti nella propria lingua natale. La cosa più importante, infatti, è portare un’attenzione piena alle parole che si ripetono, fino a sentirle vibrare dentro come fossero vere.
A tal proposito, non sempre la gentilezza amorevole sorge subito, a volte deve oltrepassare le resistenze della mente che racconta: “Non sono abbastanza per ricevere così tanto amore; non mi merito la felicità; mi sento molto egoista a desiderare il mio bene…”.
Se doveste trovare difficoltà a inviare sentimenti di benevolenza verso voi stesse, cominciate a inviarli verso l’oggetto per voi più semplice. Potrebbe essere il vostro cane, o gatto, o bambino, o madre, o padre… Cominciate sempre dove per voi è più semplice per poi arrivare a irradiare la gentilezza verso voi stesse.
Le parole da ripetere sono:
Possa io essere felice
Possa io essere in pace
Possa io stare bene
Possa io essere al sicuro.
Metta per la paura
Questa settimana
- pratica tutti i giorni la meditazione di gentilezza amorevole
- ascolta più volte l’audio sulla pancia.
La dispensa
Questo pdf è una copia della dispensa di questa settimana che hai letto sopra pensata per permetterti di stamparla con facilità nel caso volessi conservarla.

